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MUSEABILE: PROGETTARE ACCESSIBILE

Un progetto in collaborazione con IUSVE

 

 

L'accessibilità come principio chiave della progettazione: pensare fin dall'inizio a come rendere un prodotto, un servizio, un ambiente fisico o digitale utilizzabili autonomamente dal maggior numero possibile di persone, considerando età, competenze ed eventuali disabilità temporanee o permanenti.

È l'impegno che il nostro Centro di Ateneo per i Musei ha richiesto alle studentesse e agli studenti del Corso di Exhibition design dell'Istituto Universitario Salesiano di Mestre (IUSVE), coordinati dal prof. Aurelio Chinellato con la collaborazione delle dott.sse Melissa Falda e Francesca Fincato.

Agli 8 gruppi di lavoro, in cui è stata suddivisa la classe, è stata lanciata la sfida di progettare la nuova identità visiva di MuseAbile, il contenitore dei progetti di accessibilità portati avanti dal nostro Centro, e l'exhibition di una prossima fiera dell'accessibilità intitolata "More Than Words", che porta a frutto le esperienze e le competenze maturate in questi anni grazie alla collaborazione con tante diverse realtà del territorio.

L’allestimento e il nuovo logo sono stati pensati come narrazione del patrimonio museale, che mira all’accessibilità da parte di tutte le persone, in quanto diritto fondamentale di ogni individuo.

Grazie alla sensibilità dimostrata da studentesse e studenti nei confronti di queste tematiche, all'impegno profuso nella ricerca e nelle varie fasi di realizzazione, i progetti sviluppati sono stati tutti di altissimo livello, rendendo estremamente complesso per la nostra "giuria" determinare il vincitore: c'è chi ha lavorato sulle opportunità offerte da una prospettiva "fuori traccia" per esplorare il patrimonio con nuove modalità percettive, aprendosi a percorsi non lineari e narrazioni molteplici, che invitano ad abbracciare con cura e curiosità la complessità del presente; chi ha valorizzato il ruolo della co-progettazione, elaborando una proposta che si costruisce solo grazie all'aiuto di tutte le persone; chi ha sperimentato con il sound shapes, trasformando dati audio in geometrie dinamiche e modulari per incoraggiare a un'esperienza condivisa simultanea attraverso molteplici sensi; particolare attenzione è stata posta a che tutti i materiali informativi fossero prodotti in maniera sostenibile e disponibili in formati alternativi, dal braille alla CAA, dalla LIS all'audiodescrizione, affinché risultassero fruibili da pubblici eterogenei in maniera autonoma, garantendo così a tutte le persone la massima libertà di scelta.


Tavole progettuali MuseAbile

 

Il progetto vincitore è partito dal tema del “Disability Gain”, un concetto teorico e sociale che ribalta la visione tradizionale della disabilità, non più vista come una perdita o un deficit, ma come una fonte di innovazione, arricchimento culturale e progresso per l'intera società. Le studentesse e gli studenti lo hanno legato alla prospettiva progettuale del Negative Approach, ovvero ad un approccio che parte da quello che è l’ostacolo per portarlo ad essere elemento chiave e vincente.

A livello grafico questa chiave di lettura si è tradotta nel dare risalto alla controforma tipografica, che attraverso lo spazio negativo definisce il carattere tipografico, rendendola esplicita e lasciandola libera di "godere la propria vita" in maniera autonoma e indipendente: nelle intenzioni delle progettiste e dei progettisti, una metafora della disabilità intesa quale elemento generativo di estrema rilevanza. A livello estetico, sono stati preferiti colori vivaci, così da attrarre l'attenzione del pubblico su argomenti ancora troppo poco dibattuti, nel contempo sperimentando con giochi di alti contrasti per assicurarne la piena leggibilità anche da parte di persone con disabilità visive; mentre il font di partenza per creare il nuovo alfabeto in controforma è stato il Lexend, ideato specificatamente per facilitare la lettura da parte di individui con dislessia: le nuove lettere in bold iperdimensionate sono quindi state realizzate fondendo forma e controforma, a simboleggiare l'importanza della collaborazione per garantire a ogni individuo la piena espressione del sé. La componente visiva del nuovo logo MuseAbile è infine stata affiancata da un jingle appositamente ideato e realizzato a pianoforte da un membro del gruppo di lavoro: pensato per garantirne l'immediata riconoscibilità anche da persone con disabilità visive, l'elemento sonoro arricchisce l'esperienza di fruizione da parte di chiunque, dimostrando quanto una progettazione accessibile sia vantaggiosa per ciascuno di noi.


 

Tavole progettuali MuseAbile: mockup

 

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